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Tempo forte

Siamo giunti, molto velocemente, alle porte del tempo forte della Quaresima: verso la Pasqua, cuore e culmine dell’anno liturgico e della vita cristiana, ci sentiamo coinvolti, sempre che lo desideriamo, nell’invito alla conversione e alla vita nuova. Come ogni anno, possiamo cogliere l’occasione per tornare all’essenziale del Vangelo e, consapevoli di ciò che ci appesantisce e ci rende schiavi, provare, ancora una volta, ad aiutare il Signore a farci assaporare la gioia del perdono che fa nuovo il nostro cuore. Un cammino che ci riguarda personalmente, certo, ma che diventa più significativo se sostenuto dalla comunità cristiana: inevitabilmente come la tristezza del peccato personale si ripercuote nella verità dei rapporti con gli altri, così la freschezza del perdono straborda come dono per l’intera comunità. Insieme, quindi viviamo i 40 giorni quaresimale: pregando gli uni per gli altri e intensificando l’attenzione per vivere, nella luce del Vangelo, le nostre quotidiane relazioni, talvolta vittime dei nostri malumori, esposte al nostro orgoglio e logorate dall’abitudine e dalla superficialità. Il Vangelo dona vitalità al nostro stare insieme!

Anche nella nostra comunità parrocchiale, come da programma allegato, non mancheranno i significativi momenti celebrativi e di catechesi che contraddistinguono il tempo quaresimale: dalle via crucis, all’adorazione eucaristica, all’ampia disponibilità per l’ascolto delle confessioni. Con qualche novità: una fra tutte l’abbozzo di un percorso di catechesi liturgica che coinvolgerà alcune parrocchie della nostra forania e che, guidato da don Fabio Trudu, ci aiuterà a cogliere nei segni liturgici importanti e decisive indicazioni per la vita di fede e l’esperienza ecclesiale. Insieme ai parrocchiani di Sant’Eusebio, Sant’Avendrace e lo Spirito Santo, pellegrinando di chiesa in chiesa, proviamo a dare il segno delle comunità che si incontrano, che percorrono tratti di strada insieme e che vivono la bellezza di sapersi chiesa oltre i confini del territorio e dell’appartenenza esclusiva.

Anche in questo modo, attraverso la nostra partecipazione, comprensibilmente faticosa, con tutta la disponibilità ad adeguamenti, rinunce e adattamenti, facciamo anche noi la nostra parte per dare al tempo quaresimale lo spazio che si merita nel nostro personale e comunitario cammino di conversione. Per dirla con papa Francesco: “questo tempo di Quaresima trovi la Chiesa intera disposta e sollecita nel testimoniare a quanti vivono nella miseria materiale, morale e spirituale il messaggio evangelico, che si riassume nell’annuncio dell’amore del Padre misericordioso, pronto ad abbracciare in Cristo ogni persona.”

don Emanuele