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News! IMPORTANTE

Martedì, ore 17.00: Rosario guidato dal Gruppo Mariano.

A causa della normativa precauzionale per il “coronavirus”

non si terrà l’incontro dell’ Itinerario quaresimale interforaniale “come pietre vive” previsto per Martedì, 10 marzo nella parrocchia Spirito Santo

Venerdì, 13 marzo 2020: Adorazione Eucaristica dalle ore 8.00 alle 18.00.

Disponibilità per le confessioni dalle ore 16.00 alle 20.00.

Ore 19.00 Via Crucis parrocchiale

Via Crespellani – via Tiepolo – Piazza degli Sforza – Via Crespellani –Via Asquer – Via Binaghi – Via Setzu –Via Aresu – Via Asquer – Via De Martis

Dalla Lettera all’Arcidiocesi di Cagliari

Le nostre comunità e il diffondersi del “coronavirus”: scelte di realismo, fiducia e speranza

di S.E.Mons. Giuseppe Baturi

Celebrazioni liturgiche

Il comunicato della CEI ribadisce, all’esito del confronto con il Governo, che nelle aree non a rischio, quale è la nostra, è possibile celebrare la Santa Messa e promuovere gli appuntamenti di preghiera che caratterizzano il tempo della Quaresima (liturgia penitenziale, via crucis, adorazione eucaristica…), purché sia assicurato il rispetto delle indicazioni diramate del Governo, e in particolare la possibilità di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Questo vuol dire che se l’attività liturgica prevista non può essere svolta in condizione di sicurezza, essa va rimodulata (ad esempio aumentando i momenti celebrativi o ambientandola in spazi più ampi) o, come extrema ratio, sospesa. Per tutto questo, si rivela particolarmente preziosa la collaborazione tra sacerdoti.

La Conferenza Episcopale Sarda ha fornito ulteriori precisazioni, in linea con quanto deciso nel resto d’Italia:

  • inserire nella preghiera universale un’intenzione apposita, che potrebbe essere formulata in questi termini: Preghiamo per il nostro popolo e per il mondo intero, perché in questi giorni difficili il Signore conceda la grazia della guarigione ai malati, doni consolazione a chi è nel dolore, sostenga chi si sente solo e scoraggiato, guidi gli operatori sanitari, illumini i responsabili del bene comune;
  • i fedeli ricevano la Comunione sulle mani e non sulla bocca;
  • per lo scambio di pace si eviti la stretta di mano, ma si adotti un gesto di reciproca attenzione con i vicini di banco, mantenendo quindi l’invito liturgico;
  • si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere.